A MATTER OF LIFE AND DEATH

di Michael Powell, Emeric Pressburger
A MATTER OF LIFE AND DEATH - SCALA AL PARADISO

Informazioni

Nazione: UK

Anno: 1946

Durata: 104'

36° TORINO FILM FESTIVAL

Sezione:

Sinossi

Peter, pilota della Raf, viene abbattuto sulla Manica; cadendo, intreccia via radio un dialogo romantico con una sconosciuta ausiliaria americana. Quando si risveglia sulla spiaggia, se la trova davanti. Amore a prima vista, se non fosse che l’angelo della morte lo sta cercando per portarlo con sé. Oppure Peter soffre di allucinazioni. Andirivieni tra la Terra (a colori) e l’Aldilà (in b&n), un capolavoro di arguzia, effetti speciali mirabolanti, intelligenza visiva e narrativa.

Regia

Michael Powell

Michael Powell



Michael Powell (Bakesbourne, Regno Unito, 1905 - Avening, Regno Unito, 1990), animato fin da ragazzo da una forte passione cinefila, all’inizio degli anni Venti comincia a lavorare in Francia presso gli studi Gaumont e successivamente a La Victorine con Rex Ingram. Tornato in Gran Bretagna, esordisce alla regia nel 1931, specializzandosi nei quota quickies (film a basso budget prodotti per rientrare nella percentuale di film nazionali che per legge i cinema britannici erano tenuti a programmare). Nel 1937 dirige il suo primo film totalmente personale, Ai confini del mondo, melodramma naturalista che attira su di lui l’attenzione del produttore Alexander Korda. Lavorando agli studi di Korda, Powell codirige la fastosa «fantasia araba» Il ladro di Bagdad (1940) e, soprattutto, incontra lo sceneggiatore ungherese Emeric Pressburger in occasione della lavorazione di La spia in nero (1939). È l’inizio di uno dei sodalizi artistici più fertili della storia del cinema. Powell e Pressburger fondano nel 1943 la Archers Film Productions, realizzando film di cui firmano assieme regia, sceneggiatura e produzione. Tra questi Duello a Berlino (1943), Scarpette rosse (1948) e I racconti di Hoffmann (1951), pellicole caratterizzate da straordinarie invenzioni narrative e da un uso particolarmente efficace del Technicolor. L’Archers Film si scioglie amichevolmente nel 1957. Powell nel 1960 dirige L’occhio che uccide, thriller a basso costo dalle affascinanti implicazioni teoriche. La critica britannica, però, oppone al film una reazione negativa e brutale che mette praticamente fine alla carriera cinematografica del regista. In seguito Powell si dedica soprattutto alla regia televisiva e negli anni Ottanta collabora come consulente di Francis Ford Coppola e Martin Scorsese.

Filmografia:


Michael Powell:
Two Crowded Hours (mm, 1931), My Friend the King (mm, 1931), Rynox (mm, 1931), The Rasp (mm, 1931), The Star Reporter (mm, 1931), Hotel Splendide (mm, 1932), C.O.D. (1932), His Lordship (1932), Born Lucky (1932), The Fire Raisers (1933), The Night of the Party (1933), Red Ensign (Vessillo rosso, 1934), Something Always (1934), The Girl in the Crowd (mm, 1934), Lazybones (1935), The Love Test (1935), The Phantom Light (1935), The Price of a Song (1935), Someday (1935), Her Last Affaire (1936), The Brown Wallet (1936), Crown V. Stevens (1936), The Man Behind the Mask (1936), The Edge of the World (Ai confini del mondo, 1937), The Spy in Black (La spia in nero, 1939), The Lion Has Wings (Leoni dell’aria, doc., 1939), Contraband (Contrabbando, 1940), The Thief of Bagdad (coregia/codirector Ludwig Berger, Tim Whelan, Il ladro di Bagdad, 1940), An Airman’s Letter to His Mother (cm, 1941), 49th Parallel (Gli invasori/49° parallelo, 1941), One of Our Aircraft Is Missing (Volo senza ritorno, 1942), The Sorcerer’s Apprendice (cm, 1955), Honeymoon (1959), Peeping Tom (L’occhio che uccide, 1960), The Queen’s Guards (Le guardie della Regina, 1961), Never Turn Back On a Friend (mm, tv, 1963), A Free Agent (mm, tv, 1964), The Bluebeard’s Castle (1964), The Sworn Twelve (mm, tv, 1965), A 398 46 (mm, tv, 1965), They’re a Weird Mob (Sono strana gente, 1966), Age of Consent (L’età del consenso, 1968), The Boy Who Turned Yellow (Il ragazzo che diventò giallo, 1972), Return to the Edge of the World (tv, 1978).


Michael Powell, Emerich Pressburger:
The Life and Death of Colonel Blimp (Duello a Berlino, 1943), The Volunteer (Il volontario, 1943), A Canterbury Tale (Un racconto di Canterbury, 1944), I Know Where I’m Going (So dove vado, 1945), Black Narcissus (Narciso nero, 1947), The Red Shoes (Scarpette rosse, 1948), The Small Back Room (1949), Gone to Earth (La volpe, 1950), The Elusive Pimpernel (L’inafferrabile Primula Rossa, 1950), The Tales of Hoffmann (I racconti di Hoffmann, 1951), Oh... Rosalinda!! (id., 1955), The Battle of the River Plate (La battaglia di Rio della Plata, 1956), Ill Met by Moonlight (Colpo di mano a Creta, 1956). 

Emerich Pressburger

Emerich Pressburger

Imre Jozéf (Emeric) Pressburger (Miskolc, Ungheria, 1902 - Saxstead, Regno Unito, 1988), costretto ad abbandonare gli studi di ingegneria dopo la morte del padre, a metà degli anni Venti si trasferisce a Berlino per cercare fortuna. Ridotto in condizioni economiche molto difficili, riesce a ottenere un incarico come soggettista e sceneggiatore agli studi cinematografici della Ufa dove in quegli anni lavorano, tra gli altri, Ernst Lubitsch e Fritz Lang. Il suo primo credit cinematografico è la sceneggiatura per un film di Robert Siodmak, Partenza (1931). In quello stesso anno scrive È meglio l’olio di fegato di merluzzo, film di esordio di Max Ophülus. Abbandonata la Germania in seguito all’avvento di Hitler, Pressburger si trasferisce prima in Francia e poi, nel 1935, in Gran Bretagna. Qui è assunto negli studi del connazionale Alexander Korda dove, nel 1939, incontra il regista Michael Powell. Powell e Pressburger fondano la Archers Film Productions e per quindici anni realizzano insieme pellicole destinate a diventare classici della storia del cinema, tra cui Duello a Berlino (1943), Scarpette rosse (1948) e I racconti di Hoffmann (1951). Pressburger nel 1943 vince l’Oscar per il soggetto originale di Gli invasori/49° parallelo. L’Archers Film si scioglie nel 1957 e i due fondatori si separano da buoni amici.

Filmografia:

Emeric Pressburg:
Twice Upon a Time (C’era una volta…, 1953)


Michael Powell, Emeric Pressburger:
The Life and Death of Colonel Blimp (Duello a Berlino, 1943), The Volunteer (Il volontario, 1943), A Canterbury Tale (Un racconto di Canterbury, 1944), I Know Where I’m Going (Io so dove vado, 1945), A Matter of Life and Death (Scala al Paradiso, 1946), Black Narcissus (Narciso Nero, 1947), The Red Shoes (Scarpette rosse, 1948), The Small Back Room (I ragazzi del retrobottega, 1949), Gone to Earth (La volpe, 1950), The Elusive Pimpernel (L’inafferrabile Primula Rossa, 1950), The Tales of Hoffmann (I racconti di Hoffmann, 1951), Oh… Rosalinda!! (id., 1955), The Battle of the River Plate (La battaglia di Rio de la Plata, 1956), Ill Met by Moonlight (Colpo di mano a Creta, 1957).



Cast and Credits

regia, sceneggiatura, produttori/directors, screenplay, producers
Michael Powell, Emeric Pressburger
fotografia/cinematography
Jack Cardiff
montaggio/film editing
Reginald Mills
scenografia/production design
Alfred Junge
musica/music
Allan Gray
interpreti e personaggi/cast and characters
David Niven (Peter D. Carter), Kim Hunter (June), Robert Coote (Bob), Roger Livesey (Dr. Reeves), Kathleen Byron (l’angelo/angel), Marius Boring (la guida celeste n. 71/conductor n. 71), Raymond Massey (Abraham Farlan), Richard Attenborough (un pilota/pilot)
produzione/production
The Archers

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Peter, pilota della Raf, viene abbattuto sulla Manica; cadendo, intreccia via radio un dialogo romantico con una sconosciuta ausiliaria americana. Quando si risveglia sulla spiaggia, se la trova davanti. Amore a prima vista, se non fosse che l’angelo della morte lo sta cercando per portarlo con sé. Oppure Peter soffre di allucinazioni. Andirivieni tra la Terra (a colori) e l’Aldilà (in b&n), un capolavoro di arguzia, effetti speciali mirabolanti, intelligenza visiva e narrativa.

Regia Tutto sui registi del film

Michael Powell

Michael Powell



Michael Powell (Bakesbourne, Regno Unito, 1905 - Avening, Regno Unito, 1990), animato fin da ragazzo da una forte passione cinefila, all’inizio degli anni Venti comincia a lavorare in Francia presso gli studi Gaumont e successivamente a La Victorine con Rex Ingram. Tornato in Gran Bretagna, esordisce alla regia nel 1931, specializzandosi nei quota quickies (film a basso budget prodotti per rientrare nella percentuale di film nazionali che per legge i cinema britannici erano tenuti a programmare). Nel 1937 dirige il suo primo film totalmente personale, Ai confini del mondo, melodramma naturalista che attira su di lui l’attenzione del produttore Alexander Korda. Lavorando agli studi di Korda, Powell codirige la fastosa «fantasia araba» Il ladro di Bagdad (1940) e, soprattutto, incontra lo sceneggiatore ungherese Emeric Pressburger in occasione della lavorazione di La spia in nero (1939). È l’inizio di uno dei sodalizi artistici più fertili della storia del cinema. Powell e Pressburger fondano nel 1943 la Archers Film Productions, realizzando film di cui firmano assieme regia, sceneggiatura e produzione. Tra questi Duello a Berlino (1943), Scarpette rosse (1948) e I racconti di Hoffmann (1951), pellicole caratterizzate da straordinarie invenzioni narrative e da un uso particolarmente efficace del Technicolor. L’Archers Film si scioglie amichevolmente nel 1957. Powell nel 1960 dirige L’occhio che uccide, thriller a basso costo dalle affascinanti implicazioni teoriche. La critica britannica, però, oppone al film una reazione negativa e brutale che mette praticamente fine alla carriera cinematografica del regista. In seguito Powell si dedica soprattutto alla regia televisiva e negli anni Ottanta collabora come consulente di Francis Ford Coppola e Martin Scorsese.

Filmografia:


Michael Powell:
Two Crowded Hours (mm, 1931), My Friend the King (mm, 1931), Rynox (mm, 1931), The Rasp (mm, 1931), The Star Reporter (mm, 1931), Hotel Splendide (mm, 1932), C.O.D. (1932), His Lordship (1932), Born Lucky (1932), The Fire Raisers (1933), The Night of the Party (1933), Red Ensign (Vessillo rosso, 1934), Something Always (1934), The Girl in the Crowd (mm, 1934), Lazybones (1935), The Love Test (1935), The Phantom Light (1935), The Price of a Song (1935), Someday (1935), Her Last Affaire (1936), The Brown Wallet (1936), Crown V. Stevens (1936), The Man Behind the Mask (1936), The Edge of the World (Ai confini del mondo, 1937), The Spy in Black (La spia in nero, 1939), The Lion Has Wings (Leoni dell’aria, doc., 1939), Contraband (Contrabbando, 1940), The Thief of Bagdad (coregia/codirector Ludwig Berger, Tim Whelan, Il ladro di Bagdad, 1940), An Airman’s Letter to His Mother (cm, 1941), 49th Parallel (Gli invasori/49° parallelo, 1941), One of Our Aircraft Is Missing (Volo senza ritorno, 1942), The Sorcerer’s Apprendice (cm, 1955), Honeymoon (1959), Peeping Tom (L’occhio che uccide, 1960), The Queen’s Guards (Le guardie della Regina, 1961), Never Turn Back On a Friend (mm, tv, 1963), A Free Agent (mm, tv, 1964), The Bluebeard’s Castle (1964), The Sworn Twelve (mm, tv, 1965), A 398 46 (mm, tv, 1965), They’re a Weird Mob (Sono strana gente, 1966), Age of Consent (L’età del consenso, 1968), The Boy Who Turned Yellow (Il ragazzo che diventò giallo, 1972), Return to the Edge of the World (tv, 1978).


Michael Powell, Emerich Pressburger:
The Life and Death of Colonel Blimp (Duello a Berlino, 1943), The Volunteer (Il volontario, 1943), A Canterbury Tale (Un racconto di Canterbury, 1944), I Know Where I’m Going (So dove vado, 1945), Black Narcissus (Narciso nero, 1947), The Red Shoes (Scarpette rosse, 1948), The Small Back Room (1949), Gone to Earth (La volpe, 1950), The Elusive Pimpernel (L’inafferrabile Primula Rossa, 1950), The Tales of Hoffmann (I racconti di Hoffmann, 1951), Oh... Rosalinda!! (id., 1955), The Battle of the River Plate (La battaglia di Rio della Plata, 1956), Ill Met by Moonlight (Colpo di mano a Creta, 1956). 

Emerich Pressburger

Emerich Pressburger

Imre Jozéf (Emeric) Pressburger (Miskolc, Ungheria, 1902 - Saxstead, Regno Unito, 1988), costretto ad abbandonare gli studi di ingegneria dopo la morte del padre, a metà degli anni Venti si trasferisce a Berlino per cercare fortuna. Ridotto in condizioni economiche molto difficili, riesce a ottenere un incarico come soggettista e sceneggiatore agli studi cinematografici della Ufa dove in quegli anni lavorano, tra gli altri, Ernst Lubitsch e Fritz Lang. Il suo primo credit cinematografico è la sceneggiatura per un film di Robert Siodmak, Partenza (1931). In quello stesso anno scrive È meglio l’olio di fegato di merluzzo, film di esordio di Max Ophülus. Abbandonata la Germania in seguito all’avvento di Hitler, Pressburger si trasferisce prima in Francia e poi, nel 1935, in Gran Bretagna. Qui è assunto negli studi del connazionale Alexander Korda dove, nel 1939, incontra il regista Michael Powell. Powell e Pressburger fondano la Archers Film Productions e per quindici anni realizzano insieme pellicole destinate a diventare classici della storia del cinema, tra cui Duello a Berlino (1943), Scarpette rosse (1948) e I racconti di Hoffmann (1951). Pressburger nel 1943 vince l’Oscar per il soggetto originale di Gli invasori/49° parallelo. L’Archers Film si scioglie nel 1957 e i due fondatori si separano da buoni amici.

Filmografia:

Emeric Pressburg:
Twice Upon a Time (C’era una volta…, 1953)


Michael Powell, Emeric Pressburger:
The Life and Death of Colonel Blimp (Duello a Berlino, 1943), The Volunteer (Il volontario, 1943), A Canterbury Tale (Un racconto di Canterbury, 1944), I Know Where I’m Going (Io so dove vado, 1945), A Matter of Life and Death (Scala al Paradiso, 1946), Black Narcissus (Narciso Nero, 1947), The Red Shoes (Scarpette rosse, 1948), The Small Back Room (I ragazzi del retrobottega, 1949), Gone to Earth (La volpe, 1950), The Elusive Pimpernel (L’inafferrabile Primula Rossa, 1950), The Tales of Hoffmann (I racconti di Hoffmann, 1951), Oh… Rosalinda!! (id., 1955), The Battle of the River Plate (La battaglia di Rio de la Plata, 1956), Ill Met by Moonlight (Colpo di mano a Creta, 1957).



Cast and Credits Scopri il cast del film

regia, sceneggiatura, produttori/directors, screenplay, producers
Michael Powell, Emeric Pressburger
fotografia/cinematography
Jack Cardiff
montaggio/film editing
Reginald Mills
scenografia/production design
Alfred Junge
musica/music
Allan Gray
interpreti e personaggi/cast and characters
David Niven (Peter D. Carter), Kim Hunter (June), Robert Coote (Bob), Roger Livesey (Dr. Reeves), Kathleen Byron (l’angelo/angel), Marius Boring (la guida celeste n. 71/conductor n. 71), Raymond Massey (Abraham Farlan), Richard Attenborough (un pilota/pilot)
produzione/production
The Archers