ALPHA, THE RIGHT TO KILL

di Brillante Mendoza
ALPHA, THE RIGHT TO KILL

Informazioni

Nazione: Filippine

Anno: 2018

Durata: 94'

36° TORINO FILM FESTIVAL

Sezione:

Sinossi

Sullo sfondo del giro di vite al narcotraffico da parte del governo filippino, una forza speciale Swat avvia un’operazione finalizzata all’arresto di Abel, uno dei principali signori della droga di Manila. L’agente di polizia Moises Espino ed Elijah, un piccolo spacciatore divenuto informatore, forniranno aiuto all’operazione, che si trasformerà rapidamente in un violento scontro armato negli slums fra la Swat e la gang di Abel. Alpha, the Right to Kill nasce dall’unione di storie differenti basate su indagini e interviste rivolte a persone coinvolte nel traffico di droga nelle Filippine; la sfida del film è stata connettere prospettive così diverse attraverso un punto di vista coesivo.

Regia

Brillante Mendoza

Brillante Mendoza

Brillante Mendoza (San Fernando, Filippine, 1960) ha iniziato la sua carriera come scenografo lavorando per il cinema, la televisione e il teatro. Il suo primo lungometraggio The Masseur ha vinto il Pardo d’oro a Locarno nel 2005 e l’Interfaith Award al Festival di Brisbane. Nel 2006 ha diretto The Teacher che ha vinto il premio CinemAvvenire al Torino Film Festival e quello per la miglior regia e fotografia al Cinemanila. L’anno successivo Summer Heat è stato premiato con il Netpac Award al Festival di Jeonju e nel 2008 Slingshot ha vinto il premio speciale della giuria al Festival di Marrakech, il premio Caligari a Berlino e quello per il miglior film e regia a Singapore. Al Festival di Cannes ha vinto il premio per la migliore regia con il film Kinatay (2009) e con Ma’ Rosa (2016) il premio per la migliore attrice. Quest’ultimo film è stato presentato anche al Torino Film Festival.

Filmografia:
Masahista (The Masseur, 2005), Manoro (2006), Kaleldo (Summer Heat, 2006), Manoro (The Teacher, 2006), Foster Child (2007), Tirador (Slingshot, 2007), Serbis (Service, 2008), Lola (2009), Kinatay (2009), Captive (2012), Thy Womb (2012), Sapi (2013), Taklub (2015), Ma’ Rosa (2016), Alpha, the Right to Kill (2018).

Cast and Credits

regia/director
Brillante Mendoza
sceneggiatura/screenplay
Troy Espiritu
fotografia/cinematography
Joshua A. Reyles
montaggio/film editing
Diego Marx Dobles
musica/music
Diwa De Leon
suono/sound
Albert Michael Idioma
interpreti e personaggi/cast and characters
Allen Dizon (Moises Espino), Elijah Filamor (Elijah), Baron Geisler (Norman «Abel» Bautista), Jalyn Taboneknek (Rhea), Angela Cortez (Angela Espino), Apollo Abraham (il capo della polizia/chief of police), Alan Paule (l’investigatore capo/investigation senior officer)
produttore/producer
Carlo Valenzona
produzione/production
Center Stage Productions

**
contatti/contacts
Memento Films
Sata Cissokho
sata@memento-films.com
www.memento-films.com

Dichiarazione regista

«Nessuna società, seppur animata dalle migliori intenzioni, potrà essere guidata dagli ideali finché il maligno albergherà tra le persone. Questo è esattamente il conflitto che nelle Filippine sta compromettendo la guerra contro le droghe illegali».

Sinossi Approfondisci

Sullo sfondo del giro di vite al narcotraffico da parte del governo filippino, una forza speciale Swat avvia un’operazione finalizzata all’arresto di Abel, uno dei principali signori della droga di Manila. L’agente di polizia Moises Espino ed Elijah, un piccolo spacciatore divenuto informatore, forniranno aiuto all’operazione, che si trasformerà rapidamente in un violento scontro armato negli slums fra la Swat e la gang di Abel. Alpha, the Right to Kill nasce dall’unione di storie differenti basate su indagini e interviste rivolte a persone coinvolte nel traffico di droga nelle Filippine; la sfida del film è stata connettere prospettive così diverse attraverso un punto di vista coesivo.

Regia Tutto sui registi del film

Brillante Mendoza

Brillante Mendoza

Brillante Mendoza (San Fernando, Filippine, 1960) ha iniziato la sua carriera come scenografo lavorando per il cinema, la televisione e il teatro. Il suo primo lungometraggio The Masseur ha vinto il Pardo d’oro a Locarno nel 2005 e l’Interfaith Award al Festival di Brisbane. Nel 2006 ha diretto The Teacher che ha vinto il premio CinemAvvenire al Torino Film Festival e quello per la miglior regia e fotografia al Cinemanila. L’anno successivo Summer Heat è stato premiato con il Netpac Award al Festival di Jeonju e nel 2008 Slingshot ha vinto il premio speciale della giuria al Festival di Marrakech, il premio Caligari a Berlino e quello per il miglior film e regia a Singapore. Al Festival di Cannes ha vinto il premio per la migliore regia con il film Kinatay (2009) e con Ma’ Rosa (2016) il premio per la migliore attrice. Quest’ultimo film è stato presentato anche al Torino Film Festival.

Filmografia:
Masahista (The Masseur, 2005), Manoro (2006), Kaleldo (Summer Heat, 2006), Manoro (The Teacher, 2006), Foster Child (2007), Tirador (Slingshot, 2007), Serbis (Service, 2008), Lola (2009), Kinatay (2009), Captive (2012), Thy Womb (2012), Sapi (2013), Taklub (2015), Ma’ Rosa (2016), Alpha, the Right to Kill (2018).

Cast and Credits Scopri il cast del film

regia/director
Brillante Mendoza
sceneggiatura/screenplay
Troy Espiritu
fotografia/cinematography
Joshua A. Reyles
montaggio/film editing
Diego Marx Dobles
musica/music
Diwa De Leon
suono/sound
Albert Michael Idioma
interpreti e personaggi/cast and characters
Allen Dizon (Moises Espino), Elijah Filamor (Elijah), Baron Geisler (Norman «Abel» Bautista), Jalyn Taboneknek (Rhea), Angela Cortez (Angela Espino), Apollo Abraham (il capo della polizia/chief of police), Alan Paule (l’investigatore capo/investigation senior officer)
produttore/producer
Carlo Valenzona
produzione/production
Center Stage Productions

**
contatti/contacts
Memento Films
Sata Cissokho
sata@memento-films.com
www.memento-films.com

Dichiarazione regista Approfondisci

«Nessuna società, seppur animata dalle migliori intenzioni, potrà essere guidata dagli ideali finché il maligno albergherà tra le persone. Questo è esattamente il conflitto che nelle Filippine sta compromettendo la guerra contro le droghe illegali».