SEGUNDA VEZ

di Dora García
SEGUNDA VEZ

Informazioni

Nazione: Belgio, Norvegia

Anno: 2018

Durata: 94'

36° TORINO FILM FESTIVAL

Sezione:

Sinossi

Un film su Oscar Masotta, fondamentale teorico delle avanguardie argentine fra gli anni Cinquanta e Settanta le cui idee sulla psicanalisi lacaniana, la politica e l’arte (fra happening e opere dematerializzate) cambiarono la scena artistica di Buenos Aires prima dell’avvento della dittatura e della conseguente fine delle avanguardie. Il titolo viene dall’omonimo racconto di Julio Cortázar, che racconta il clima di psicosi e incertezza provocato dal trauma delle sparizioni in Argentina.

Regia

Dora García

Dora García

Dora García (Valladolid, Spagna, 1965) vive e lavora fra Barcellona e Oslo. Insegna presso la Oslo National Academy of the Arts e la Haute école d’art et de design di Ginevra ed è codirettrice dei Laboratoires d’Aubervilliers a Parigi. Nel 2011 ha rappresentato la Spagna alla Biennale di Venezia, evento al quale ha nuovamente partecipato due anni dopo. Nel 2007 ha preso parte al Münster Sculpture Projects, nel 2008 e nel 2010 alle Biennali di Sydney e San Paolo e nel 2013 a dOCUMENTA. Il suo lavoro è composto da opere performative che vertono su temi quali il rapporto fra individuo e comunità nella società contemporanea o il potenziale politico delle minoranze. Al centro dei suoi film ci sono spesso figure eccentriche e antieroiche, come in The Deviant Majority (2010), The Joycean Society (2013) o lo stesso Segunda Vez.

Filmografia:
The Breathing Lesson (2001), The Glass Wall (2003), Zimmer, Gespräche (2006), Hotel Wolfers (2007), Just Because Everything Is Different It Does Not Mean that Anything Has Changed (2008), Juqueri (2010), The Deviant Majority (2010), The Inadequate (2011), The Joycean Society (2013), Segunda Vez (2018).

Cast and Credits

regia/director
Dora García
fotografia/cinematography
Vincent Pinckaers
montaggio/film editing
Simon Arazi
musica/music
Jan Mech
produttore/producer
Auguste Orts
coproduzione/coproduction
Norwegian Artistic Research Programme, Oslo National Academy of the Arts, Flanders Audiovisual Fund, Trondheim kunstmuseum, Tabakalera, Lux, Independent Cinema Office, Image/Mouvement Centre national des arts plastiques, FIDLab, Universidad Torcuato Di Tella, Kask - School of Arts Gent

**
contatti/contacts
Auguste Orts
Marie Logie
marie@augusteorts.be
www.augusteorts.be

Dichiarazione regista

«Una parte importante del lavoro di ricerca consisteva nel filmare i tre happening organizzati da Masotta nell’ottobre del ’66, El helicóptero, Para inducir el espíritu de la imagen e El mensaje fantasma. Di essi non esistono documentazioni, fotografie o filmati. Solo le dettagliate descrizioni dello stesso Masotta. […] Questo ci ha permesso di sceneggiarli e farli rivivere. L’idea era di avvicinarsi il più possibile al modo originale di prepararsi, organizzarsi e muoversi, e questo significava girare un documentario sul rifacimento di tre happening senza prove, recitazione o la possibilità di rifare qualcosa venuto male. Ed è quello che abbiamo fatto».

Sinossi Approfondisci

Un film su Oscar Masotta, fondamentale teorico delle avanguardie argentine fra gli anni Cinquanta e Settanta le cui idee sulla psicanalisi lacaniana, la politica e l’arte (fra happening e opere dematerializzate) cambiarono la scena artistica di Buenos Aires prima dell’avvento della dittatura e della conseguente fine delle avanguardie. Il titolo viene dall’omonimo racconto di Julio Cortázar, che racconta il clima di psicosi e incertezza provocato dal trauma delle sparizioni in Argentina.

Regia Tutto sui registi del film

Dora García

Dora García

Dora García (Valladolid, Spagna, 1965) vive e lavora fra Barcellona e Oslo. Insegna presso la Oslo National Academy of the Arts e la Haute école d’art et de design di Ginevra ed è codirettrice dei Laboratoires d’Aubervilliers a Parigi. Nel 2011 ha rappresentato la Spagna alla Biennale di Venezia, evento al quale ha nuovamente partecipato due anni dopo. Nel 2007 ha preso parte al Münster Sculpture Projects, nel 2008 e nel 2010 alle Biennali di Sydney e San Paolo e nel 2013 a dOCUMENTA. Il suo lavoro è composto da opere performative che vertono su temi quali il rapporto fra individuo e comunità nella società contemporanea o il potenziale politico delle minoranze. Al centro dei suoi film ci sono spesso figure eccentriche e antieroiche, come in The Deviant Majority (2010), The Joycean Society (2013) o lo stesso Segunda Vez.

Filmografia:
The Breathing Lesson (2001), The Glass Wall (2003), Zimmer, Gespräche (2006), Hotel Wolfers (2007), Just Because Everything Is Different It Does Not Mean that Anything Has Changed (2008), Juqueri (2010), The Deviant Majority (2010), The Inadequate (2011), The Joycean Society (2013), Segunda Vez (2018).

Cast and Credits Scopri il cast del film

regia/director
Dora García
fotografia/cinematography
Vincent Pinckaers
montaggio/film editing
Simon Arazi
musica/music
Jan Mech
produttore/producer
Auguste Orts
coproduzione/coproduction
Norwegian Artistic Research Programme, Oslo National Academy of the Arts, Flanders Audiovisual Fund, Trondheim kunstmuseum, Tabakalera, Lux, Independent Cinema Office, Image/Mouvement Centre national des arts plastiques, FIDLab, Universidad Torcuato Di Tella, Kask - School of Arts Gent

**
contatti/contacts
Auguste Orts
Marie Logie
marie@augusteorts.be
www.augusteorts.be

Dichiarazione regista Approfondisci

«Una parte importante del lavoro di ricerca consisteva nel filmare i tre happening organizzati da Masotta nell’ottobre del ’66, El helicóptero, Para inducir el espíritu de la imagen e El mensaje fantasma. Di essi non esistono documentazioni, fotografie o filmati. Solo le dettagliate descrizioni dello stesso Masotta. […] Questo ci ha permesso di sceneggiarli e farli rivivere. L’idea era di avvicinarsi il più possibile al modo originale di prepararsi, organizzarsi e muoversi, e questo significava girare un documentario sul rifacimento di tre happening senza prove, recitazione o la possibilità di rifare qualcosa venuto male. Ed è quello che abbiamo fatto».